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Biocontrollo insetti nocivi: il fungo Beauveria bassiana

LA BEAUVERIA BASSIANA

La beauveria bassiana è un fungo scoperto nel 1835 da Agostino Bassi, che lo identificò come agente di una malattia che colpisce il baco da seta.

Naturalmente presente nei terreni di tutto il mondo, dove vive come saprofita nutrendosi della materia in decomposizione, ha recentemente trovato impiego nel biocontrollo degli insetti nocivi.

Gli insetti nocivi e fitofagi:

Gli insetti sono gli erbivori maggiormente diffusi sulle piante, provocando notevoli perdite produttive ed economiche per tutte le colture, in tutto il mondo. Pertanto, la necessità di limitare i danni arrecati dalle specie nocive riveste un’importanza primaria in agricoltura.

Già due millenni or sono in Cina, India, Europa e nel Nord America si utilizzavano sostanze di origine vegetale che manifestavano attività insetticida. Soltanto fra la metà degli anni ’30 e l’inizio degli anni ’50 del ventesimo secolo si è giunti peró alla scoperta degli insetticidi chimici di sintesi.

Purtroppo, l’uso prolungato di questi ultimi genera effetti di resistenza negli insetti nonché un indesiderato impatto sull’uomo e sull’ambiente. Sono stati, infatti, registrati casi d’intossicazione fra operatori agricoli e consumatori, oltre alla contaminazione di acqua, suolo e cibo.

Microrganismi utili per il biocontrollo degli insetti nocivi:

In questo scenario, le comunità scientifiche ed industriale hanno profuso notevoli energie negli ultimi decenni, con l’obiettivo di sviluppare alternative efficaci ed ecosostenibili. Fra queste ultime merita una particolare menzione la scoperta ed il conseguente impiego di specie microbiche entomopatogene come la Beauveria bassiana.

Fig. 1 Ampia gamma di artropodi infetti di Beauveria bassiana s.l.: una Ninfa della mosca bianca Bemisia  tabaci biotipo B (Crediti: Gabriel M. Mascarin); b Punteruolo delle banane Metamasius hemipterus  (Crediti: Rogério B. Lopes); c Trivellatrice di bacche di caffè Hyphotenemus hampei (Crediti: Gabriel M. Mascarin); d Mosca della frutta Anastrepha

Come agisce la Beauveria bassiana?

La Beauveria bassiana è attiva nei confronti di varie specie d’insetti, agendo sia sulle larve che sugli adulti. In particolare, le specie sensibili al fungo sono: coleotteri come le Dorifora della patata , il Balanino del castagno (Curculio elephas) e delle nocciole (Curculio nucum), il Punteruolo rosso della palma (Rhynchophorus ferrugineus); lepidotteri come la Carpocapsa (Cydia polmonella), la Processionaria del pino (Thaumatopea pityocampa), la Piralide del mais (Ostrinia nubilalis); cavallette (come Ocneridia volxemi); rincoti omotteri (come Afidi, Aleurodidi, Cocciniglie); rincoti eterotteri (come Tingidi e Pentatomidi, Cimici).

Quando le spore di B. bassiana entrano in contatto con la cuticola d’insetti sensibili, e le condizioni ambientali sono idonee, germinano e producono ife che penetrano nel corpo dell’ospite, in cui il fungo prolifera e produce tossine ad azione insetticida, provocandone così la morte. In condizioni ambientali favorevoli, il fungo fuoriesce dalla cuticola dell’ospite ormai mummificato e ricopre la superficie esterna dell’insetto, producendo milioni di nuove spore infettive che si diffondono nell’ambiente.

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