Agricoltura

Concimazione autunnale di frutteti, vigneti e oliveti: guida

In sintesi. La concimazione autunnale si esegue in post-raccolta, prima che le foglie cadano e il terreno si raffreddi. Serve a ricostituire le riserve della pianta per la ripresa vegetativa e a restituire sostanza organica al suolo. Nella nostra esperienza conviene privilegiare fosforo, potassio e matrici organiche a lento rilascio, limitando l’azoto prontamente disponibile.

Ogni anno, quando la raccolta si chiude, molte aziende agricole considerano conclusa la stagione. Noi la vediamo in modo diverso: per le colture arboree l’autunno è il momento in cui si prepara buona parte della produzione successiva. Fioritura, allegagione e vigoria del germogliamento dipendono in larga misura dalle riserve che la pianta riesce ad accumulare nei mesi dopo la raccolta.

In questo articolo condividiamo come impostiamo la concimazione autunnale insieme alle aziende frutticole, viticole e olivicole che seguiamo: quando intervenire, quali elementi apportare e quali formulati scegliere.

Perché concimiamo in autunno: le riserve della pianta

Dopo la raccolta le piante arboree non entrano subito in riposo. Finché le foglie restano funzionali e il terreno è ancora caldo, radici e chioma continuano a lavorare: assorbono nutrienti e li immagazzinano sotto forma di amido e composti azotati in radici, tronco e rami.

Sono proprio queste riserve ad alimentare la ripresa primaverile, quando la pianta germoglia e fiorisce prima ancora di avere un apparato fogliare capace di sostenerla. Per questo, quando una concimazione autunnale è ben calibrata, osserviamo in campo:

  • un germogliamento più uniforme e vigoroso;
  • una migliore differenziazione e qualità delle gemme a fiore;
  • una maggiore tolleranza agli stress di inizio stagione, come gelate tardive e sbalzi termici;
  • il recupero della fertilità di un suolo impoverito dalla produzione dell’anno.

Quando fare la concimazione autunnale

La finestra utile va dalla raccolta alla caduta delle foglie. Indicativamente parliamo del periodo tra settembre e novembre nel Centro-Sud, con qualche settimana di anticipo al Nord. Queste sono le tempistiche che consigliamo per le principali colture:

Coltura Momento consigliato Obiettivo principale
Vite Subito dopo la vendemmia, con foglie ancora attive Riserve per il germogliamento e ripristino della sostanza organica
Drupacee Da fine estate a inizio autunno, in post-raccolta Differenziazione a fiore e recupero dopo raccolte precoci
Pomacee Dopo la raccolta, prima dell’ingiallimento Qualità delle gemme, riserve di azoto e potassio
Olivo Dopo la raccolta, prima dei freddi (novembre-dicembre al Centro-Sud) Ripresa vegetativa e carica produttiva dell’anno successivo
Actinidia Post-raccolta, prima della caduta delle foglie Riserve e sostegno all’apparato radicale

Ricordiamo che nelle Zone Vulnerabili ai Nitrati valgono divieti stagionali di distribuzione per alcune categorie di fertilizzanti. Prima di pianificare gli interventi è sempre necessario verificare il calendario previsto dal programma d’azione della propria regione.

Quali elementi apportare in autunno

Fosforo. Sostiene lo sviluppo radicale e la formazione delle gemme. Poiché è poco mobile nel suolo, lo distribuiamo sempre in modo localizzato, vicino all’apparato radicale attivo.

Potassio. Migliora la lignificazione dei tessuti, la resistenza al freddo e la qualità delle produzioni future.

Azoto. In autunno lo dosiamo con prudenza. Preferiamo l’azoto organico a lenta cessione: quello minerale prontamente disponibile rischia di stimolare vegetazione tardiva, sensibile al freddo, o di essere dilavato dalle piogge invernali.

Magnesio e zolfo. Il magnesio è centrale per la clorofilla, lo zolfo per la sintesi proteica. Nei terreni sfruttati li troviamo spesso carenti.

Sostanza organica. È l’elemento che, secondo noi, distingue una concimazione autunnale professionale. Carbonio organico e frazioni umiche e fulviche migliorano struttura, ritenzione idrica e capacità di scambio del suolo, e nutrono la microflora utile.

 

concimazione autunnale

 

Organico, organo-minerale o minerale: cosa scegliamo

In autunno, per le colture arboree, la nostra scelta ricade quasi sempre su un concime organo-minerale o organico. Questi formulati rilasciano i nutrienti in modo graduale, in sintonia con i ritmi di assorbimento più lenti della stagione, e al tempo stesso apportano sostanza organica.

Abbiamo sviluppato la linea Dualtech proprio su questo principio: matrici organiche arricchite con una microflora selezionata, per sfruttare al meglio la fertilità residua del terreno.

Dualtech N 12 Bio lo consigliamo nei terreni con buona dotazione di fosforo e potassio, dove servono soprattutto azoto e sostanza organica.

NPK 4-3-3 Bio è il nostro concime organico granulare ottenuto da letame bovino ed equino, pollina e borlanda essiccati, con tecnologia Micro Active Complex. Lo suggeriamo quando la priorità è ricostituire la sostanza organica.

Il ruolo dei microrganismi e delle micorrize

Apportare nutrienti non basta se il suolo non è in grado di renderli disponibili. In autunno, con temperature ancora miti e piogge che mantengono umido il terreno, i microrganismi utili trovano condizioni ideali per insediarsi nella rizosfera.

Per questo abbiniamo spesso alla concimazione organica un inoculo di funghi micorrizici come Fungy Star. In questo modo aiutiamo la pianta a:

  • estendere la superficie di suolo esplorata dalle radici;
  • assorbire meglio fosforo e microelementi;
  • ritrovare la fertilità biologica nei suoli più sfruttati.

Chi vuole approfondire può leggere la nostra guida sui microrganismi del suolo e l’articolo sull’agricoltura rigenerativa.

Come impostiamo un piano di concimazione autunnale in 5 passi

  1. Partiamo dall’analisi del terreno: fosforo, potassio, magnesio, sostanza organica, pH e calcare attivo. Senza analisi il rischio di sovra- o sotto-dosare è alto.
  2. Stimiamo le asportazioni, cioè quanto la produzione dell’anno ha sottratto al suolo in base alla resa.
  3. Scegliamo il formulato: un organo-minerale con fosforo e potassio prevalenti e azoto organico, oppure un organico puro se la sostanza organica è bassa.
  4. Distribuiamo in modo localizzato, lungo la fila o nella zona di proiezione della chioma, dove le radici sono attive, con un leggero interramento quando possibile.
  5. Integriamo con un inoculo micorrizico o un consorzio microbico, per aumentare l’efficienza d’uso dei nutrienti.

Gli errori che vediamo più spesso

  • Concimare a foglie già cadute e terreno freddo: l’assorbimento è minimo e le perdite aumentano.
  • Usare azoto nitrico in autunno: stimola ricacci tardivi e si dilava facilmente.
  • Distribuire il fosforo a pieno campo, dove si immobilizza lontano dalle radici.
  • Puntare solo sugli elementi minerali trascurando la sostanza organica.

Costruiamo insieme il tuo piano

Ogni azienda ha terreni, colture e obiettivi diversi. I nostri tecnici sono a disposizione per costruire un piano di concimazione autunnale su misura partendo dalle analisi del terreno. Contattaci oppure registrati per scaricare le schede tecniche dei nostri prodotti.

Domande frequenti sulla concimazione autunnale

Quando si fa la concimazione autunnale?

In post-raccolta, prima della caduta delle foglie e del raffreddamento del terreno. In Italia la finestra va indicativamente da settembre a novembre, con un anticipo al Nord e un posticipo per l’olivo al Centro-Sud.

Quale concime usare in autunno per gli alberi da frutto?

Consigliamo un concime organo-minerale con fosforo e potassio prevalenti sull’azoto, meglio se con azoto organico a lenta cessione e carbonio umico. Un esempio è il nostro FUNGY STAR, consentito in agricoltura biologica.

Si può dare azoto in autunno?

Sì, ma in quantità contenute e in forma organica. L’azoto minerale prontamente disponibile può stimolare vegetazione tardiva sensibile al gelo ed essere dilavato dalle piogge invernali.

Quanto concime organo-minerale serve per ettaro in un frutteto o vigneto?

Per drupacee, olivo e vite indichiamo per Dualtech N 12 300-700 kg/ha in distribuzione localizzata. La dose precisa dipende da analisi del terreno, età dell’impianto e resa.

Quando concimare l’olivo in autunno?

Dopo la raccolta delle olive e prima dei freddi, quindi in genere tra novembre e dicembre al Centro-Sud. L’obiettivo è ricostituire le riserve per la ripresa vegetativa e la carica produttiva.

Le micorrize si possono applicare in autunno?

Sì. Con suolo ancora caldo e umido le condizioni sono favorevoli alla colonizzazione delle radici. Distribuire l’inoculo insieme alla concimazione organica ne migliora l’efficacia.

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