Una buona annata di frumento si costruisce alla semina. Letto di semina ben preparato, concimazione di fondo con fosforo e sostanza organica, concia del seme con microrganismi utili e una nutrizione azotata frazionata tra accestimento e levata sono le quattro leve che, nella nostra esperienza, fanno la differenza su resa e qualità della granella.
Tra ottobre e dicembre, nella maggior parte delle aree cerealicole italiane, si semina il frumento. È il momento in cui si prendono le decisioni che peseranno di più sul risultato finale: un errore in questa fase difficilmente si recupera in primavera.
Da anni affianchiamo aziende cerealicole convenzionali e biologiche, e abbiamo raccolto la nostra esperienza in un protocollo completo, la Strategia Frumento. In questo articolo ripercorriamo le fasi che partono dalla semina e spieghiamo perché le impostiamo in questo modo.
Quando seminare il frumento
L’epoca di semina dipende da zona, varietà e andamento stagionale. Indicativamente:
| Area | Frumento tenero | Frumento duro |
|---|---|---|
| Nord Italia | Metà ottobre – inizio novembre | Fine ottobre – metà novembre |
| Centro Italia | Fine ottobre – fine novembre | Novembre |
| Sud e Isole | Novembre – dicembre | Novembre – metà dicembre |
Più che il calendario, contano le condizioni del terreno. Seminiamo su un suolo in tempera, né troppo bagnato né troppo secco, perché un terreno compattato o asfittico penalizza l’emergenza e lo sviluppo delle radici. Semine troppo anticipate espongono la coltura a infestanti e malattie autunnali; semine troppo tardive riducono l’accestimento.
Preparazione del terreno e concimazione di fondo
L’obiettivo della preparazione è un letto di semina fine e ben amminutato, che garantisca un buon contatto tra seme e terreno.
È anche il momento della concimazione di fondo. Il fosforo è l’elemento chiave: sostiene lo sviluppo delle radici nelle prime settimane, quando le temperature sono basse e la pianta fatica ad assorbirlo. Poiché è poco mobile, va messo a disposizione prima della semina.
Nel nostro protocollo distinguiamo due strade:
- In agricoltura biologica consigliamo 3-4 quintali per ettaro di Fungy Star, il nostro pre e probiotico per suoli stanchi. Apporta carbonio organico (26%), acidi umici e fulvici (7-8%), funghi micorrizici e batteri della rizosfera, che migliorano la fertilità biologica e la disponibilità dei nutrienti già presenti nel suolo.
- In agricoltura integrata e convenzionale consigliamo Dualtech NP 8-25 a 200-300 kg/ha in pre-semina. È un organo-minerale con azoto 8%, fosforo 25% (di cui 22% solubile in acqua), zolfo e 8% di carbonio umico e fulvico. La tecnologia Micro Active Complex favorisce la solubilizzazione del fosforo.
Per chi vuole approfondire come leggere i titoli dei concimi, rimandiamo alla nostra guida su N-P-K nei fertilizzanti.
Concia del seme: proteggere e accelerare l’emergenza
La concia consiste nell’applicare sul seme, in modo preciso e localizzato, sostanze che lo proteggono e ne favoriscono la germinazione. Ne abbiamo parlato in dettaglio negli articoli Concia del seme: cos’è e come farla e Concia dei cereali a secco.
Nel frumento utilizziamo due prodotti:
- Actiseed, concia liquida concentrata con funghi micorrizici Glomus spp. e batteri della rizosfera (5 x 108 UFC/g). Per i cereali la dose è di 100-150 g per quintale di seme, diluiti in acqua 1:5 o 1:10 e miscelati al seme subito prima della semina. Si può usare anche su seme già conciato chimicamente.
- Active Seed Coat, per chi preferisce una formulazione dedicata al rivestimento del seme.
I microrganismi applicati sul seme colonizzano le radici fin dalle prime fasi. In questo modo la giovane pianta esplora più rapidamente il terreno e assorbe meglio acqua e fosforo nelle settimane più fredde.
Accestimento: la fase che decide il numero di spighe
Dopo l’emergenza, la pianta forma i culmi di accestimento. Il loro numero determina quante spighe produttive avremo, ed è per questo che consideriamo l’accestimento una fase delicata.
Qui serve azoto, ma senza eccessi che favorirebbero allettamento e malattie. Le nostre indicazioni:
- In biologico: 2-3 quintali per ettaro di Dualtech N12, concime organico con 12% di azoto organico e 42% di carbonio organico, a cessione graduale.
- In convenzionale: un primo intervento con Sulfur N38 a 1,5-2 quintali per ettaro.
Sui principi della concimazione azotata in copertura rimandiamo anche al nostro articolo sulla concimazione di copertura dei cereali vernino-primaverili.
Levata e spigatura: azoto efficiente e difese naturali
In levata la domanda di azoto raggiunge il massimo. Abbinandoli al diserbo o ad altri trattamenti, consigliamo due fogliari miscibili tra loro:
- Vita, con batteri azotofissatori liberi, a 4-6 kg/ha;
- Phyllon N Slow 28, a 10-15 kg/ha.
In convenzionale completiamo con un secondo intervento di Sulfur N38 a 1-1,5 quintali per ettaro. Su come Vita migliora l’uso dell’azoto abbiamo scritto un articolo dedicato: Migliorare l’efficienza della nutrizione azotata con Vita.
Alla spigatura, in fase di botticella, interveniamo con Botrimax a 1-2 kg insieme a Vita a 3-4 kg, per sostenere le difese naturali della pianta proprio quando la granella inizia a formarsi. È la fase in cui i cereali sono più esposti a malattie come ruggine e fusarium.
Il protocollo in sintesi
| Fase | Biologico | Convenzionale / integrato |
|---|---|---|
| Preparazione terreno | Fungy Star 3-4 q/ha | Dualtech NP 8-25 200-300 kg/ha |
| Concia del seme | Actiseed 100-150 g/q di seme | Actiseed 100-150 g/q di seme |
| Accestimento | Dualtech N12 2-3 q/ha | Sulfur N38 1,5-2 q/ha |
| Levata | Vita 4-6 kg/ha + Phyllon N Slow 28 10-15 kg/ha | Vita + Phyllon N Slow 28; Sulfur N38 1-1,5 q/ha |
| Spigatura | Botrimax 1-2 kg + Vita 3-4 kg | Botrimax 1-2 kg + Vita 3-4 kg |
Le dosi sono indicative e vanno adattate ad analisi del terreno, varietà, precessione colturale e resa attesa.
Gli errori che vediamo più spesso alla semina
- Seminare su terreno troppo bagnato, che si compatta e limita l’ossigeno alle radici.
- Rinunciare alla concimazione di fondo con fosforo, contando solo sull’azoto in primavera.
- Usare seme non conciato in campi con storia di malattie del colletto e delle radici.
- Concentrare tutto l’azoto in un’unica distribuzione, con il rischio di perdite e allettamento.
- Trascurare la sostanza organica e la vita del suolo nelle rotazioni cerealicole strette.
Costruiamo insieme il piano per il tuo frumento
Ogni azienda ha terreni, varietà e obiettivi di mercato diversi: frumento duro da pasta, tenero panificabile, biologico. I nostri tecnici possono adattare la Strategia Frumento alla tua realtà, partendo dalle analisi del terreno. Contattaci oppure registrati per scaricare le schede tecniche dei prodotti.
Domande frequenti sulla semina del frumento
Quando si semina il frumento in Italia?
Indicativamente da metà ottobre a dicembre: prima al Nord, più tardi al Sud e nelle Isole. Più del calendario contano le condizioni del terreno, che deve essere in tempera, né troppo bagnato né troppo secco.
Quale concime usare alla semina del frumento?
Alla semina serve soprattutto fosforo. In convenzionale consigliamo un organo-minerale come Dualtech NP 8-25 a 200-300 kg/ha; in biologico un ammendante con microrganismi come Fungy Star a 3-4 quintali per ettaro.
A cosa serve la concia del seme del frumento?
Protegge il seme nelle prime fasi e favorisce germinazione ed emergenza. Con una concia microbica come Actiseed, micorrize e batteri colonizzano le radici fin dall’inizio e migliorano l’assorbimento di acqua e fosforo.
Quanta concia microbica serve per quintale di seme di frumento?
Per Actiseed indichiamo 100-150 g per quintale di seme di cereali, diluiti in acqua 1:5 o 1:10 e miscelati al seme subito prima della semina.
Quando si concima il frumento in copertura?
In due momenti principali: all’accestimento, per sostenere la formazione dei culmi, e in levata, quando la richiesta di azoto è massima. Frazionare l’azoto riduce perdite e rischio di allettamento.
Come si concima il frumento biologico?
Con concimi organici e ammendanti consentiti: ad esempio Fungy Star in pre-semina, Dualtech N12 all’accestimento e fogliari come Vita in levata, secondo il nostro protocollo Strategia Frumento.



