I nematodi delle piante rappresentano una problematica particolarmente insidiosa per numerose colture agricole. Vivono nel terreno, hanno dimensioni microscopiche e, nelle specie fitoparassite, possono attaccare direttamente l’apparato radicale, compromettendo la capacità della pianta di assorbire correttamente acqua ed elementi nutritivi.
Uno degli aspetti più complessi è proprio la diagnosi: spesso i primi sintomi visibili sulla parte aerea possono essere confusi con carenze nutrizionali, stress idrici o altre problematiche agronomiche. Nel frattempo, l’apparato radicale può essere già fortemente compromesso.
Per questo motivo, nella gestione dei nematodi riteniamo fondamentale adottare un approccio preventivo e intervenire sull’equilibrio biologico della rizosfera. In MS Biotech abbiamo sviluppato Nematech, una soluzione microbiologica pensata per aiutare le colture a superare gli stress dell’apparato radicale anche in presenza di nematodi galligeni.
Cosa sono i nematodi?
I nematodi sono organismi vermiformi microscopici appartenenti al phylum Nematoda. Sono estremamente diffusi in natura e possono vivere nel terreno, nell’acqua e all’interno di altri organismi.
È importante chiarire che non tutti i nematodi sono dannosi per le piante. Molte specie fanno parte naturalmente dell’ecosistema del suolo e partecipano ai processi biologici che avvengono nella rizosfera.
Il problema agricolo riguarda principalmente i nematodi fitoparassiti, capaci di alimentarsi dei tessuti vegetali e, in particolare, dell’apparato radicale.
Tra quelli di maggiore interesse agronomico troviamo i nematodi appartenenti a generi come Meloidogyne spp., Heterodera spp. e Tylenchulus semipenetrans.
Nematodi delle piante: cosa succede alle radici?
L’apparato radicale rappresenta il punto di contatto principale tra pianta e terreno. Quando viene danneggiato, l’intero equilibrio fisiologico della coltura può risentirne.
Alcuni nematodi fitoparassiti penetrano o si alimentano sui tessuti radicali, interferendo con il normale funzionamento delle radici. I nematodi galligeni appartenenti al genere Meloidogyne, per esempio, possono provocare la formazione delle caratteristiche galle radicali.
Una radice compromessa diventa meno efficiente nell’assorbimento di acqua e nutrienti. La conseguenza può essere una pianta che manifesta difficoltà di crescita anche quando irrigazione e fertilizzazione sembrano adeguate.
Come riconoscere la presenza di nematodi nel terreno
I sintomi sulla parte aerea non sono sempre specifici. Proprio per questo un’infestazione può essere inizialmente sottovalutata.
Tra i segnali che possono far sospettare la presenza di nematodi troviamo:
- crescita rallentata o stentata;
- ingiallimento delle foglie;
- appassimenti e sintomi simili allo stress idrico;
- sviluppo poco uniforme della coltura;
- riduzione della produttività;
- apparato radicale debole o deformato;
- presenza di galle sulle radici nel caso di alcune specie.
Un altro segnale interessante è la distribuzione irregolare dei sintomi all’interno dell’appezzamento, con aree caratterizzate da piante sensibilmente meno sviluppate rispetto ad altre.
La diagnosi, tuttavia, non dovrebbe basarsi esclusivamente sull’osservazione visiva. Quando esiste il sospetto di una presenza significativa di nematodi, l’analisi del terreno e dell’apparato radicale permette di comprendere meglio la situazione.
Perché i nematodi possono ridurre la produttività
Il problema non riguarda solamente il danno diretto alle radici.
Quando l’apparato radicale perde efficienza, la pianta deve affrontare contemporaneamente diversi fattori di stress. La capacità di utilizzare l’acqua disponibile diminuisce, l’assorbimento degli elementi nutritivi può essere compromesso e lo sviluppo vegetativo rallenta.
La coltura può quindi diventare maggiormente sensibile anche ad altri stress ambientali.
Nei casi più importanti questo può tradursi in una diminuzione della quantità e della qualità della produzione, con conseguenze economiche significative per l’azienda agricola.
Come eliminare i nematodi dal terreno?
Una delle ricerche più frequenti online è proprio “come eliminare i nematodi dal terreno”. Dal punto di vista agronomico, però, parlare semplicemente di eliminazione è poco corretto.
I nematodi fanno parte dell’ecosistema del suolo e l’obiettivo dovrebbe essere soprattutto quello di gestire le popolazioni fitoparassite e limitarne l’impatto sulle colture.
La strategia può comprendere diverse pratiche: rotazioni colturali, gestione dei residui vegetali, utilizzo di materiale vegetale sano, monitoraggio del terreno e interventi mirati sulla rizosfera.
Negli ultimi anni è cresciuto inoltre l’interesse verso l’impiego di microrganismi utili, capaci di instaurare relazioni favorevoli nell’ambiente radicale e contribuire a una gestione biologica degli stress causati dai patogeni del terreno.
Il ruolo di Pochonia e Arthrobotrys
La ricerca microbiologica ha permesso di individuare microrganismi particolarmente interessanti per la gestione dell’ambiente radicale.
Tra questi troviamo funghi appartenenti ai generi Pochonia e Arthrobotrys.
Il loro utilizzo permette di adottare un approccio biologico basato sull’attività di microrganismi selezionati all’interno della rizosfera, sostenendo la pianta proprio nella zona maggiormente esposta alla presenza dei nematodi fitoparassiti.
È su questo principio che abbiamo sviluppato Nematech.
Nematech: la nostra soluzione microbiologica per gli stress causati dai nematodi
Nematech è un innovativo formulato liquido a base di spore vitali di Pochonia chlamydosporia e Arthrobotrys spp., sviluppato da MS Biotech per contribuire al superamento degli stress causati dagli attacchi dei patogeni dell’apparato radicale, anche in presenza di nematodi galligeni.
La formulazione presenta una concentrazione di spore fungine di Pochonia spp. e Arthrobotrys spp. superiore a 10⁸ UFC/g e contiene inoltre micorrize Glomus spp. e batteri della rizosfera.
L’obiettivo è intervenire direttamente nell’ambiente radicale, sfruttando le potenzialità dei microrganismi benefici e favorendo condizioni più favorevoli allo sviluppo della coltura.
Nematech è indicato, tra gli altri, in presenza di nematodi appartenenti ai generi Meloidogyne spp., Heterodera spp. e Tylenchulus semipenetrans.
Quando utilizzare Nematech?
La strategia migliore contro i nematodi non dovrebbe iniziare quando la coltura presenta già gravi sintomi di sofferenza.
Per questo motivo prevediamo l’impiego di Nematech già nelle prime fasi del ciclo colturale.
Su ortive e ornamentali, per esempio, il prodotto può essere applicato in pre-trapianto attraverso immersione o bagnatura dei cubetti e dei vassoi alveolari. Successivamente può essere utilizzato attraverso fertirrigazione in corrispondenza delle nuove fasi di crescita radicale.
Su barbatelle e colture arboree può essere impiegato all’impianto e successivamente alla ripresa vegetativa, mentre sui tappeti erbosi può essere applicato alla semina e in post-emergenza.
La frequenza degli interventi deve essere valutata in funzione della coltura, delle condizioni agronomiche e del livello di stress presente, seguendo sempre le modalità e i dosaggi indicati nella scheda tecnica.
Prevenzione e salute della rizosfera
Quando parliamo di nematodi, la prevenzione assume un’importanza particolare.
Aspettare che una coltura presenti crescita fortemente stentata, ingiallimenti diffusi o apparati radicali gravemente compromessi significa intervenire quando una parte del potenziale produttivo potrebbe essere già stata persa.
Per questo noi di MS Biotech lavoriamo su un concetto più ampio di equilibrio tra pianta, radice e microrganismi del terreno.
Una rizosfera biologicamente attiva, una corretta gestione agronomica e l’utilizzo mirato di microrganismi selezionati rappresentano strumenti importanti per aiutare le colture ad affrontare le problematiche legate ai nematodi in maniera più sostenibile.
Conclusions
I nematodi delle piante sono una problematica difficile da individuare e potenzialmente molto dannosa per le produzioni agricole. Il loro impatto sull’apparato radicale può compromettere l’assorbimento di acqua e nutrienti, rallentare lo sviluppo vegetativo e ridurre qualità e quantità del raccolto.
La gestione deve quindi partire dal monitoraggio del terreno e da una strategia preventiva orientata alla salute dell’apparato radicale.
With Nematech, noi di MS Biotech mettiamo la microbiologia al servizio dell’agricoltura attraverso una formulazione basata su Pochonia chlamydosporia e Arthrobotrys spp., pensata per contribuire al superamento degli stress radicali anche in presenza di nematodi galligeni.
L’obiettivo non è semplicemente intervenire sul problema quando è già evidente, ma creare le condizioni per una coltura più equilibrata, efficiente e capace di esprimere il proprio potenziale produttivo.
FAQ sui nematodi delle piante
Cosa sono i nematodi delle piante?
I nematodi fitoparassiti sono organismi microscopici presenti nel terreno che possono alimentarsi dei tessuti vegetali, in particolare delle radici. Alcune specie possono compromettere l’assorbimento di acqua e nutrienti e ridurre lo sviluppo e la produttività delle colture.
Come capire se ci sono nematodi nel terreno?
Crescita stentata, ingiallimenti, appassimenti, produzione ridotta e radici deformate possono essere segnali della loro presenza. Nei nematodi galligeni, come alcune specie di Meloidogyne, sulle radici possono comparire caratteristiche galle. Per una diagnosi precisa è consigliabile effettuare specifiche analisi del terreno e delle radici.
Come eliminare i nematodi dal terreno?
In agricoltura è più corretto parlare di controllo e gestione dei nematodi fitoparassiti piuttosto che di completa eliminazione. Rotazione colturale, monitoraggio, corretta gestione agronomica e utilizzo di microrganismi selezionati possono essere integrati in una strategia finalizzata a limitarne l’impatto sulle colture.
Come funziona Nematech?
Nematech è un formulato microbiologico liquido a uso radicale basato su spore vitali di Pochonia chlamydosporia e Arthrobotrys spp. È stato sviluppato per contribuire al superamento degli stress provocati dai patogeni dell’apparato radicale anche in presenza di nematodi galligeni come Meloidogyne spp., Heterodera spp. e Tylenchulus semipenetrans.
Quando conviene intervenire contro i nematodi?
La prevenzione è particolarmente importante. È preferibile impostare una strategia prima che i danni radicali diventino importanti, intervenendo nelle fasi di sviluppo dell’apparato radicale e monitorando nel tempo la pressione dei nematodi nell’appezzamento.

